RAY RULES

22 01 2007

Il film della settimana è “Unchain my heart: the story of Ray Charles” ribattezzato in Italia semplicemente “Ray”  

“RAY” Sinossi

Nato in un piccolo paese della Georgia, Ray diventa cieco all’età di 7 anni dopo aver subito lo choc di assistere alla morte accidentale del fratello (OK SI CAPISCE CHE NON L’HO SCRITTA IO STA RECENSIONE. ERA PER DARE UN IDEA DEL FILM: NON è CHE DIVENTA CIECO PERCHè VEDE SU FRATELLO MORIRE, è CHE SI BECCA UNA RETINITE CROMATOSA, CHE LO PORTA ALLA PERDITA DELLA PERCEZIONE VISIVA). Sua madre, una donna molto forte, lo spinge a combattere e a non arrendersi dinanzi al suo handicap e gli compra una tastiera per aiutarlo a coltivare il suo talento per la musica (ALTRA STRONZATA: IMPARA A SUONARE DA UN VECCHIO, PROBABILMENTE IL SUONATORE D’ORGANO DELLA CHIESA, O SIMILI). Tutta la vita di Ray Charles viene ripercorsa dai primi successi alla fama mondiale. Il musicista di colore che creò un nuovo tipo di musica mescolando la cultura dei cori gospel con la musica country cara alla popolazione americana e con il jazz dalle note struggenti segnò un’epoca, un nuovo modo di avvicinarsi al mondo della musica e di viverla. Emerge, quindi, la storia di un uomo dalla vita sfortunata, segnata dalla malattia e dall’uso delle droghe, che però si sforzò di combattere per i diritti della popolazione di colore e che ha attraversato (IO DIREI SEGNATO) un secolo di storia e cultura insieme alla sua musica.

Note

- GOLDEN GLOBE 2005 A JAMIE FOXX COME MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA IN UN FILM MUSICALE.

- OSCAR 2005 PER MIGLIOR ATTORE (JAMIE FOXX) E MIGLIOR SUONO (SCOTT MILLAN, GREG ORLOFF, BOB BEEMER, STEVE CANTAMESSA). IL FILM ERA STATO CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR FILM, MIGLIOR REGIA (TAYLOR HACKFORD), MIGLIOR MONTAGGIO (PAUL HIRSCH), MIGLIOR COSTUMI (SHAREN DAVIS).

- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2005 COME MIGLIOR FILM STRANIERO.

E’ DECISAMENTE UN BEL FILM!!!

La recitazione di Jamie Foxx è certamente di buon livello, azzarderei anche ottimo, ma senza dubbio l’elemento travolgente è l’uso del sound e della trama che riportano in vita uno dei geni della musica dell’ultimo secolo. Emozionante. Affascinante il personaggio di Ray che non è stato censurato nelle sue bassezze ma che ne esce comunque come un personaggio di cuore. Malgrado i tradimenti di amici e moglie, malgrado la sua dipendenza da Ero e stupefacenti, e malgrado la sua sete di successo. Uno dei migliori film che ho visto recentemente.

AF

PS Non c’entra niente ma anche The Queen che ho visto recentemente è decisamente “ben fatto”. Helen Mirren è statuaria e inflessibile ma nella sua durezza lascia trasparire riflessi di umanità, con chirurgica attenzione.





MITICUZZO

22 01 2007

Grandehehiho

I Nuovi Trailerz di Simpson the Movie promettono veramente bene

 

Qua vi ho piazzato il linkozzo al video (il primo ci mette una ventina di secondi a partire)

http://it.movies.yahoo.com/trailer/s/the-simpsons-movie/index-1462010-1100703.html

http://it.movies.yahoo.com/trailer/s/the-simpsons-movie/index-1462061-1100703.html





JUNK FOOD, JUNK LIFE?

22 01 2007

(OVVERO COME ANTONIO SI STA ROVINANDO IL FEGATO A LITIGARE CON LA SIAE)

“Mmmh ‘Fill with food’… questo lo prendo io”

Homer Simpson ad un Post-it

Il proprio tenore alimentare può essere in qualche modo associato al proprio stile di vita? Secondo me sì!

E’ una generalizzazione (visto che recentemente ho affrontato spesso il tema discorsi generalizzati)? Credo che dipenda da come uno affronta il discorso. Perché è chiaro che magari un avvocato di successo va tutte le sere da Chez Maxime, ma poi fa una vita di merda perché è stressato, tradisce la moglie e trascura i figli (Non è uno stereotipo! noo…) e ovviamente contraddice la mia affermazione se si dovesse considerare come affermazione scientifica.

E’ semplicemente esperienza personale mia e di un po’ di gente che conosco. Da quello che ho visto mangiare cibo sano non è indice di tranquillità o felicità, però il ricadere spesso nell’ “usufrutto” di junk food è sintomo e causa di malessere e trascuratezza, sia sotto il punto di vista metabolico che psicofisico. E questo credo che sia legato alla sensazione di impotenza legata all’uso frequente di questo cibo.

Non sto dicendo stronzate, PENSATECI: di tendenza chi usualmente va a mangiare nei fast food, e si imbottisce di junk food in un hard discount low cost market è una persona che per problemi di tempo o monetari o di voglia (SOPRATTUTTO di voglia, o meglio volontà) preferisce la soluzione più semplice e immediatamente appagante a disposizione.

Abbastanza allucinante, non vi pare? E ancora più allucinante se pensiamo che è un frutto obbligato della società fine anni ’90!

MA LA COSA PIù ALLUCINANTE credo che sia la notizia abbastanza recente di una ragazza morta per avvelenamento da acqua. Interessante la cosa: la società americana è riuscita a sfondare l’ennesima barriera della demenza umana. Ora io dico già l’idea di fare un concorso il cui obbiettivo è ingozzarsi fino a vomitare mi fa venire la nausea solo a pensarci 

(se poi penso a quello che ci vuole a creare una sintonia con il proprio corpo-e di certo sfondarsi di cibo per ingrassare come una balena non è assolutamente funzionale-la nausea è addirittura doppia)

figurarsi un concorso in cui ti devi gonfiare d’acqua: cos’è il prossimo passo? Farsi venire un’embolo al cervello facendo a gara a chi riesce respirare più aria in 20 minuti??? Ma siamo matti? l’unica cosa che ci protegge nell’uso dell’acqua è il buon senso (daltronde siamo fatti in gran parte d’acqua, è naturale che il nostro istinto naturale di autoconnservazione ci spinga a bere tutta l’acqua a nostra disposizione senza particolari limiti di sopportazione).

Avete mai sentito di una persona morta per avvelenamento da alcool? Casomai cade in coma etilico perchè l’organismo non è sufficientemente forte da reagire alla situazione, ma tendenzialmente l’essere umano nell’abuso di alcool e di cibo è colpito da un sensazione di nausea (che lo spinge a fermarsi) e a conati di vomito (che lo aiutano a disfarsi delle sostanze ingerite). L’abuso di acqua invece porta invece tendenzialmente ad un malessere generalizzato e una persona che inizia a riscontrare sintomi evidenti ha abusato gravemente.

Io l’ho buttata sul ridere, ma quello dell’aria è il passo successivo (se solo fosse possibile calcolare l’aria respirata) perchè per chi resiste all’iperventilazione, all’iperventilazione e ai dolori diaframmatici la morte è assicurata.

E sulla lapide:

“Morto durante azione eroica”

Come nei miti greci.

AF