Mentre oramai, a Napoli, imperversa la guerriglia urbana, sono riuscito a copiare la lista degli sfaticati che bazzicheranno quest’anno il palco dell’ Ariston di San Remo, dove l’unica cosa decente rimasta, sono i fiori:
- EUGENIO BENNATO – “Grande sud”
Una splendida canzone autobiografica sulla difficoltà degli spostamenti nelle strade provinciali da Napoli in giù.
Delizioso lo special dedicato alla Salerno-Reggio Calabria. Mmmmh Bennato? Perchè questo nome non mi è nuovo?
- LOREDANA BERTE’ – “Musica e parole”
Il tutto senza una vera motivazione, o connessione logica.
- TOTO CUTUGNO – “Un falco chiuso in gabbia”
Problemi domestici in casa Cutugno. La Protezione Animali indaga.
- LITTLE TONY – “Non finisce qui”
E’ una minaccia?
- GIANLUCA GRIGNANI – “Cammina nel sole”
Almeno sei sicuro che non prendi freddo, sai c’è in giro una brutta influenza. Ad esempio quella di scrivere testi che iniziano e finiscono su se stessi. Acqua fresca, anzi senza q. Aqua fresca.
- PAOLO MENEGUZZI – “Grande”
Continua la ricerca artistico-filosofica del piccolo grande uomo, sulle canzoni che hanno come titolo un aggettivo.
- MAX GAZZE’ – “Il solito sesso”
Un pezzo sulla routine a letto o sul cambio di sesso. Ai poster l’ardua sentenza.
- FINLEY - “Ricordi”
E con questo abbiamo proprio toccato il fondo.
- ANNA TATANGELO – “Il mio amico”
Il portafogli di Gigi D’Alessio.
- FABRIZIO MORO - “Eppure mi hai cambiato la vita”
Anche quest’anno farà una canzone che vorrebbe essere impegnata politicamente (perchè, di certo, non sarà la sua incapacità musicale, a fare innamorare il pubblico di lui, medesimo) per poi rimangiarsi tutto subito dopo le premiazioni.
- GIO’ DI TONNO E LOLA PONCE – “Colpo di fulmine”
Giò Ditonnelolaponce. Grande cantante. Ha messo le basi per una nuova corrente musicale che si chiama “Meglio zitti, che a dire stronzate”.
- TRICARICO – “Vita tranquilla”
Diventato famoso per il neologismo “Puttana la maestra”. Chissà quale realtà della vita ci rivelerà questa volta? Speriamo che la sua dialettica si sia evoluta.
- FRANKIE HI NRG – “Rivoluzione”
Buon vecchio franki, quanti anni hai? Quaranta? Quarantacinque? Forse è l’ora di smetterla di vestirti come un pirla.
- TIROMANCINO – “Il rubacuori”
Storia pulp di un ladro di organi.
- MARIO VENUTI – “A ferro e fuoco”
Opera Wagneriana sulla guerra di Troia, durata media 9 ore. Andrà in scena in forma ridotta (38 minuti e mezzo)
I minuti finali sono i più interessanti, perchè alla musica, si aggiunge una poliritmia di martelletti che gli spettatori si picchiano vivacemente sulle palle.
- L’AURA – “Basta!”
(: Troppo facile, come sparare su un’ambulanza con le ruote bucate :)
…Ma no dai ..non fare così ..forse un giorno imparerai anche tu a scrivere canzoni.
- MICHELE ZARRILLO – “L’ultimo film insieme”
L’amore ai tempi del colera e poi cent’anni di solitudine.
- MIETTA – “Baciami adesso”
Ma anche no…
- AMEDEO MINGHI – “Cammina cammina”
Cammina cammina Minghiha trovato sulla strada una banconota da 500 euro. Come resistere all’impellente desiderio di dedicarle una canzone?
- SERGIO CAMMARIERE – “L’amore non si spiega”
Come tante altre cose. Canzone che ci fa riflettere sulla vita.
E sui cadaveri che camminano tipo dracula, gli zombie e il festival di sanremo.
NOTIZIA ANSA dell’ ultim’ora: I rifiuti hanno attirato degli scarafaggi di 2 metri di diametro, che ora lottano per la sopravvivenza.
Forse un giorno si sveglieranno da questo incubo, napoletani a Praga. O cechi a Napoli.
AF





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