Ogni notte Babbo Natale si sveglia e ringrazia il cielo che non sia ancora Natale.
Poi un giorno si sveglia e il suo folletto-aggiorna-calendario gli strappa il fogliettino del calendario sul quale troneggiava un bel 23, inciso nella carta in rosso vermiglio su bianco panna.
Un bel 23 che dolce e ammiccante svolazza morbidamente verso il suolo.
Lo sguardo del vecchio ciccione che vendette l’anima alla Coca Cola, si, dunque, risolleva dal suolo al nuovo arrivato: uno striminzito foglietto che con parole cremisi su labbra dal colore lattiginoso grida una sola cosa 24 dicembre.
Sa cosa lo aspetta, il babbaccio, che con il passare degli anni è diventato sempre più pigro e mollacchione: la corsa ai regali…
Scusatemi ma sono troppo stanco per proseguire e la cosa si fa impegnativa





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