THE LONG, LONG ROAD TO DAMASCUS

18 03 2008

come girare 30 minuti di film in 6 giorni…
(vi allego il link al SITO CON IL TRAILER)

ragazzi, che esperienza… abbiamo finito ieri sera alle 11.45 le registrazioni di

“ROULETTE” il nuovo mediometraggio di Luca Maragno

(tra parentesi: il film non sarà disponibile nelle sale prima di maggio… scherzo scemo, COMUNQUE non sarà pronto prima di metà aprile)
e fino ad allora ci toccherà aspettare.
Ma già fino a qui è stata un’esperienza che segna e vi assicuro che lo rifarei, anche tenendo conto di tutto quello che è successo. Ed è stata una bella lotta contro il destino.

Le Riprese:

     GIORNO -1

Cambio di Location: per problemi tecnici la scena della ROULETTE di Alessio e Paola, cambia di location e quindi tutto lo staff tecnico è costretto a smontare il set e trasferirlo

     GIORNO 1

La scena della ROULETTE (in teoria la parte più difficile: “pezzo tosto per gli attori”):
Tempo programmato di riprese 6 ore (8:00 – 14:00 per utilizzare il supporto della luce solare)
Tempo effettivo 2 GIORNI (!!!) – 29 ore con breve pausa kebab
(1° giorno 7:00 – 20:30 / 2° giorno 7:00 – 23:00)
Perchè vi chiederete, OH IGNARI!, mo’ v’o’ dico:
problemi nell’ordine:

“I tatuaggi di Alessio erano più impegnativi di quanto non sembrasse”
il truccatore Ale per quanto arrivasse da Asti (o giù di lì) alle 7 di mattina era sveglio come un grillo eccitato, ma ciò non toglie che per truccare la schiena dell’attore (che invece era in coma profondo) ci ha messo un bel paio d’ore abbondanti, ritardando così l’inizio delle riprese alle 10:00.
Nel frattempo Dani, l’uomo delle luci è già al 3° caffè, perchè beh ha un po’ sonno (fenomeno ricorrente🙂 grande dani!)

“Due fari sono saltati”
Setup luci di organizzare con due fari da 800 in meno.    Miracoli di Daniele per togliere il rosso dagli attori.

“L’azione dell’attore fa troppo rumore” ma pensa te… bruciati una decina di ciak del totale per movimento dell’attore che finiva fuori campo, o faceva troppo casino con la sedia, o si metteva nella posizione sbagliata, o non piaceva al regista, o non chiudeva la scena con il movimento esatto delle braccia.   A furia di avere la pistola appiccicata alla testa a Cinzia è venuto un bernoccolo.   Cinzia era provatissima, ma grande performanzz!

“La pistola da i primi segni di cedimento”
Prima si stacca un pezzo nero (???) che viene riattaccato con la super-attack.
Poi però il pezzo di plastica si incolla troppo in fondo e si blocca il cane della pistola e il tamburo.
Il tamburo è bloccato dentro.
Poi il tamburo non gira nemmeno più.
Poi la pistola si blocca del tutto e solo le mani magiche del segretario di edizione, personaggio mistico che fino a pochi secondi fa era scomparso dalla mia memoria.
Il grilletto non arriva al click e siamo sempre più vicini al momento dei piani stretti.
Nel frattempo in strada nel mercato fanno così casino che sembra di essere a Istambul
ed entra tutto in cuffia al fonico. No bueno.
Al che dopo il 6° caffè Dani prende una decisione estrema: “la APRO e l’aggiusto”.
Andava anche tutto abbastanza bene fino a che ha voluto provare il grilletto.
Con la pistola aperta.
Molle da tutte le parti e produzione in giro per milano a cercare una nuova pistola uguale.
Nel frattempo Dani sta facendo operazioni chirurgiche sulla pistola.
E siamo al settimo caffè.
Operazione chirurgica con la mano che trema come un vibratore. E tutti a ridere intorno.
Di questa abbiamo il video!😉
Nel frattempo…
Nel negozio lo stesso modello non c’è… ma qui arriva una mano dall’alto
o meglio: dall’alto cade in testa al vecchietto del negozio una scatola di una 38 millimetri replica paro-paro alla nostra.
Culo?
Oppure qualcuno ci vuole bene…

“Inizia la saga dei radiomicrofoni” (che nel giro di 6 giorni di riprese si ciucceranno 20 batterie da 9 volt) Però vi sfido a vederne uno nel film… eh eh la Tizi ce li ha nascosti da tutte le parti. Comunque, non pensate ai mic e godetevi il film.

“Entra in campo il tigi della vicina nonchè il lavaggio della strada”
La soluzione è semplice: all’alba delle 20:30, al 7° caffè si va tutti a casa a dormire.

     GIORNO 2

(se devo essere sincero su gran parte di questa giornata è calato il buio, non ricordo praticamente niente, anche perchè la sera prima fra una cosa e l’altra sono andato a dormire alle 2 e alle 6 ero di nuovo in piedi per essere alle 7 sul set)
Nella nebbia appare qualche immagine…

“il tatuaggio l’avevamo fatto?!?”
Dice Alessandro, truccatore, guardando la schiena dell’attore su cui troneggiava un drago tribal.
e su cui ora troneggia un paciugo su cui l’attore ha bellamente dormito…
Tattoo da rifare e inizio delle riprese rimandato di un’ora.
(: Shame on me🙂

Per il resto a parte i 200 settaggi luce e le inquadrature più o meno impegnative (niente in confronto al doppio fuoco del bagno – dopo racconto) abbiamo filato abbantanza rapidamente, ma sono sicuro che qualcosa sia successo, nella mia mente è tutto confuso: una scena dopo l’altra della Roulette e gli inserti con le ragazze.
Carrellate e particolari finali poi tutti a casa a schiantarsi a letto.
E Andrea ringrazia. (chi sa abbastanza per capire, capisca)

     GIORNO 3 

Tempo programmato 12 ore (con pausa pranzo) 07:00 – 20:00

Non fosse che alle 9 ci arriva la notizia che un coglione in camion ha buttato Ale fuori strada con tutta la macchina.
E grazie a Dio non si è fatto niente!! Ribadisco: malgrado tutto qualcuno ci vuole bene.

Tempo effettivo 16 ore e mezza (con pausa cena) 7:00 – 24:30

Prima delle 10:00 non abbiamo girato niente, poi ci sono state un po’ di vicissitudini in metrò.
Ma è meglio se lasciamo stare.
Arriviamo a schiaffo sulla scena del parco (18 ciak per una scena di 2 minuti in presa diretta)
Al parco abbiamo attirato l’attenzione di un capannello di persone nonchè conosciuto “l’uomo che lecca gli alberi” (c’è un video!), ma per il resto siamo andati come dei razzi e abbiamo ciucciato fino all’ultimo la luce solare per gli esterni.

“Along came condom buffet”
Adesso arriva il bello: Alessio a un certo punto inizia a strappare preservativi con i denti, per bucarli.
Diciamo che la situzione era difficile da reggere e la scena era abbastanza comica: erano le 23:00, eravamo tutti sfatti e ridevamo come degli scemi.
Soprattutto il cameraman, dritto davanti a me.
Poi c’era Ale nascosto sotto il lavandino per il trucco, che rideva.
Poi c’era Tiziana nascosta nella doccia che rideva.
E’ stata durissima.
Ma ci siamo pisciati dalle risate,
e questa ce l’abbiamo in HD…

“Abbiamo finito di smontare: sono le 00:30. Domani convocazione alle 7:oo al Bar Magenta”
Soluzione semplice: si dorme sul set. E già così siamo andati a dormire all’ 1 e ci siamo svegliati alle 6:00.
E ci aspettava un giorno lunghissimo.

     GIORNO 4

Tempo programmato 11 ore (con pause varie) 7:00 – 20:00
Tempo effettivo… beh secondo voi?

Alle 7 di domenica mattina siamo tutti davanti al bar Magenta.
Stanchi ma carichi.
Come sempre il tempo era meno di quanto sperassimo e ci siamo ritrovati a sforare di 2 ore.
Soliti imprevisti, più che altro sonori: soprattutto uno strano ronzio che entrava nel microfono, non si sa da dove, e a un certo punto il barista che si è messo a scassare lattine, con conseguente rumore tipo schiacciasassi esattamente accanto al bancone, dove stavamo girando.

“Un Whiskey doppio, grazie”
Il genio dell’attore prende la saggissima decisione di riempire veramente un doppio Jack Daniel’s e di berlo per dare più sballo al personaggio (sono scelte) MA IL GENIO DEL TRUCCATORE che era andato a prendere il secondo whisky (che doveva essere Thè!) invece ha preso di nuovo un doppio Jack e nella scena in cui Alessio lo tracanna alla goccia se fate attenzione si sente.
“Ma no! …ma doveva berlo per davvero?”
Così visto che il tempo non era già pochissimo, ora bisognava lavorare con l’attore mezzo ubriaco con 4 Jack Daniel’s in corpo.

Poi in realtà tutto il resto del giorno è andato liscio, non fosse che ovviamente ognuno voleva fare il suo lavoro al meglio e abbiamo rifatto tutto tante tante tante volte.
In realtà, a parte che abbiamo finito a mezzanotte, è stata una giornata tranquilla.
Peccato perchè abbiamo cazzato un po’ di inquadrature del bar Magenta e una location non fosse bella come ci sembrava.
A mezzanotte tutti a casa.
Ale fino ad Asti… (?!?)

     GIORNO 5

Dovrebbe essere una giornata tranquilla.

Nel programma ci sono la scena dell’ospedale, quella del cesso del bar e quella delle telefonate.
(non le ho ancora viste… speriamo siano venute bene)
In realtà è tutto abbastanza tranquillo: il grosso delle scene l’abbiamo già fatto e ci mancano solo queste. Non fosse che le scene sono tutte abbastanza una mazzata per l’attore e che Luca, il regista, stupito da questo rilassamento decide di spingersi in inquadrature sempre più impegnative.
Ma alla fine anche oggi scivola via tranquillo.
Ingozzata da Burger King a parte.

Nel tragitto fra l’ospedale e la location delle telefonate

“Il truccatore ha fatto impazzire la C7 del fonico”
Ha schiacciato tutti i tasti disponibili durante la guida, nonchè abbassato finestrini, tirato freni a mani, suonato clacson (provocando le ovvie reazioni degli altri conducenti) e fatto partire ventilatori in posti non ben precisati.
Alla fine del viaggio il display della C7 diceva:
“9999” e sotto
“abbandonare il veicolo”.
Ha causato solamente 10 minuti di ritardo ma è stato molto divertente.

Le batterie dei radiomicrofoni sono sempre scariche e si va di Boom in ogni situazione.
Ale inizia a dare i primi segni di cedimento e delirio.
Dani è sempre più stanco.
Io oramai sono dipendente dalla caffeina.

In teoria, l’indomani ci attende solo l’intermezzo a videoclip.

     GIORNO 6

Menù del giorno: (dei problemi)

“Dani dorme”  

L’appuntamento è alle 10:00. Trucco, poi Ale deve andare a Crema per un servizio fotografico e alle 11:00 dovrebbero arrivare Fonico e Direttore della fotografia, Dani, che però dorme.   Il regista lo sveglia ogni mezz’ora.

Si presenta all’alba delle 12:30.
Pregando per un caffè.

Nel frattempo nel set del bagno Luca ha deciso di tentare un’ inquadratura improponibile. Una sorta di virtuosismo cinematografico contando i mezzi ridotti che avevamo.
E contando inoltre che il doppio specchio del bagno provocava una quantità di riflessi tali che praticamente qualsiasi cosa fosse nel bagno era “in campo”.
Quindi mega casino anche per il settaggio luci.

Fuochi multipli in un pianosequenza unico (scusatemi se uso male termini tecnici, non son mai sicuro), con zoom a seguire prima sul preservativo poi sul volto, nel riflesso di due specchi diversi, il tutto contando che l’attore doveva anche recitare e catturare il controluce con la busta del preservativo.
Olimpico.

Poi pausa pranzo, vera e un attimo di relax, mentre si rifletteva su quali inquadrature prendere per il videoclip.

Anche Luca, il regista, inizia a dare i primi segni di cedimento.
Adrenalina inframuscolo per tutti.

Un’inquadratura dopo l’altra si procede, sempre più lentamente.

Fuori inizia a piovere (speriamo che la scena che abbiamo girato non sia venuta buia) e Luca decide che Alessio farà la scena della sbronza sotto la pioggia.   Io inizio a pregare.   Sarebbe fighissimo, ma poi sarei stato completamente smerdo per le altre scene da girare.

Oramai siamo al delirio.

Quando si deve girare la soggettiva di Alessio che si tromba una tipa sul pianoforte la capacità di non ridere è completamente andata.    Nessuno riesce più a rimanere serio, anche questo è in HD e spero che verra fatto un montaggio nei titoli di coda😉

L’ultima scena dello sbocco all’aperto non è sotto la pioggia ma è un trionfo di fattonismo.   Oramai l’attore sa di J&B come il cesso di un pub di Manchester.    La guerra è più che altro contro il buio totale degli esterni (l’esposimetro non va mai sopra 1).   Chissà se quelle in carrellata sono venute?

Poi si torna a casa che domani è lunedì.

Che dire…
Grazie a tutti ragazzi, è stato bellissimo!
Grazie Luca.
Grazie Daniele.
Grazie Tiziana.
Grazie Silvia.
Grazie Gabriella.
Grazie Alessandro.
(Ironman: abbiamo stabilito che non ha bisogno di dormire per sopravvivere)
Grazie Cinzia.
Grazie Carlito.
Grazie Rosita.
Grazie Andrea.🙂
Grazie a quelli di cui non ricordo il nome (perdonatemi – shame on me).
Grazie a tutti tutti tutti.
Grande squadra, ma anche tutti quelli che ci sono passati in mezzo, sono stati grandiosi.
E’ stata una figata: speriamo solo che alla fine si senta tutto il lavoro che c’è stato.
GRAZIE


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